Tecnicamente i posti di lavoro si creano soltanto una volta stipulato il contratto tra le parti. Ma prima che tale contratto prenda forma e dal momento in cui ci si mette alla ricerca, passa un tempo di latenza che teoricamente dovrebbe essere gestito dal servizio dei centri Per l'impiego.
Nella realtà, tali servizi rappresentano l'ultima spiaggia di un cittadino in cerca di occupazione.
Perciò per determinati settori, non si mette in conto il tempo che si trascorre nella ricerca della forza lavoro.Per una migliore comunicazione tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, è essenziale una ottimizzazione del ruolo del ‘centro per l’impiego’, come intermediario tra le parti.
Oggi questi centri rappresentano solo dei costi inefficienti per lo stato e per tutti noi.
Se non cerchiamo di modificarne la funzione, la repressione di quest’ultimi, a parere mio, causerebbe minori costi sociali degli attuali costi burocratici atti a supportarli.
Principalmente il mercato del lavoro di Lecce è formato da servizi. Il lead time dal inizio della ricerca al stipula del contratto ha un costo enorme, perciò entrambi gli agenti, sarebbero disposti ad accettare una modifica di questo iter al patto che il loro obiettivo venga raggiunto nel più breve tempo possibile.
L’obiettivo dei centri per l’impiego è proprio quello di diventare un ponte fra la domanda e la forza lavoro.
Con la legislazione in vigore, il database dei disoccupati e innocupati è cosi ampio da poter essere utilizzato come affidabile fonte per le stime. Ciò che rende palesemente inefficiente il servizio è proprio la mancanza di un aggiornamento tempestivo del database con le offerte di lavoro disponibili sul mercato, tale criticità dunque vanifica la ragion d'essere di tale servizio, trasformandolo nel solito inefficiente macchinario burocratico, tale da produrre solamente un misero 2.5 % dei contratti a livello nazionale.
Penso che una soluzione locale, nell'attesa che future modifiche legislative incidano seriamente su questo problema, debba essere trovata.
Una possibile soluzione, sarebbe costituita da:
Principalmente il mercato del lavoro di Lecce è formato da servizi. Il lead time dal inizio della ricerca al stipula del contratto ha un costo enorme, perciò entrambi gli agenti, sarebbero disposti ad accettare una modifica di questo iter al patto che il loro obiettivo venga raggiunto nel più breve tempo possibile.
L’obiettivo dei centri per l’impiego è proprio quello di diventare un ponte fra la domanda e la forza lavoro.
Con la legislazione in vigore, il database dei disoccupati e innocupati è cosi ampio da poter essere utilizzato come affidabile fonte per le stime. Ciò che rende palesemente inefficiente il servizio è proprio la mancanza di un aggiornamento tempestivo del database con le offerte di lavoro disponibili sul mercato, tale criticità dunque vanifica la ragion d'essere di tale servizio, trasformandolo nel solito inefficiente macchinario burocratico, tale da produrre solamente un misero 2.5 % dei contratti a livello nazionale.
Penso che una soluzione locale, nell'attesa che future modifiche legislative incidano seriamente su questo problema, debba essere trovata.
Una possibile soluzione, sarebbe costituita da:
1) incentivazione (anche a livello fiscale) per l'acquirente che conclude un qualsiasi contratto di lavoro tramite il centro per l’impiego
2) oneri per coloro che stipulano senza prima avere prodotto certificazione di richiesta al centro per l’impiego.
Una migliore comunicazione con l’utenza utilizzando la piattaforma e-gov in modo da cambiare i tempi e rendere più flessibile il mercato del lavoro locale.
Il fondo creato nel breve periodo aiuterà a promuovere la funzione di questo ufficio in tutto il territorio.
Diamo valore a ciò che abbiamo!
#valorizziamo
Rocco Ciardo s.







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