mercoledì 12 marzo 2014

Progetto TAP. Quando le priorità Europee condizionano quelle locali.



Quando decisi di mettermi in gioco, in prima persona, un po per forma mentis un po per natura, mi ero imposto la missione di tutelare il nostro territorio con tutte le forze e i poteri che mi hanno conferito.
Dopo mesi, sedute, tavole rotonde e i pareri contrari degli esperti, vedo che, ancora oggi non si è fatto niente per fermare questo scempio che gradualmente inciderà negativamente sulla qualità di vita dei nostri concittadini.

L'equilibrio determinante tra politiche europee e locali con l'attuazione di questo progetto perderà di significato, di fatti la nostra regione ha dato parere contrario e portarlo avanti significa non tener conto del articolo 172 TFUE.

Un progetto internazionale poi, di cui solo società straniere (Svizzera, Norvegia, Germania ) sono i maggiori azionisti, che porterà 10bcm/a di gas diretto al mercato europeo(ma è solo 12% del fabbisogno interno, e non è tutto in nostro possesso).
Non riesco a vedere la lungimiranza della commissione che ha deciso questo progetto come PIC(progetto di interesse comunitario) o la loro visione sulle ripercussioni nella vita dei cittadini.

Incredibile come cercano di confondere l'opinione pubblica sul minimo impatto ambientale e le conseguenze economico-sociali che ne derivano. La soluzione che loro propongono è: ''..è stato identificato un percorso ottimale che evita aree densamente popolate e sensibili, come il parco nazionale di Hotova in Albania e l’habitat protetto Natura 2000 in Italia.''- in altri termini- occhio non vede- come se gli altri siti meno popolati hanno meno valore potenziale, architettonico, culturale  e turistico.
I cittadini hanno il diritto di sapere e di decidere, questa è la ragione primaria del perché ci hanno delegato i poteri.

Basta con investimenti che corrodono i veri valori del nostro territorio!
#valorizziamo
 Rocco Ciardo s.


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